RILASSATI… SEI A
MONTALBANO - Mori Tn Italy - cell. 335.5685262
- e-mail: santuariomori@torbol.it
… la costruzione, la devozione,
l’interno e l’esterno
Costruito nel 1556 in zona panoramica e
pittoresca su devozione della comunità di Mori, ai piedi dei ruderi dell’antico
castello distrutto dai Veneziani nel 1439, il Santuario di Montalbano dedicato alla
Madonna dell’Annunziata, domina la vallata e protegge la borgata di Mori.
Il Santuario, da sempre, ha accolto
generazioni e generazioni di pellegrini che sono saliti in questo luogo per
chiedere grazie alla Madonna: chi per la famiglia, chi per il lavoro, chi per
la salute, chi per il raccolto...
Santa venerata è S. Rosa da Lima (+ 24 agosto
1607) e nell’agosto del 1850 ci fu un nubifragio e una frana si
imbattè fra Molina e
Ravazzone ma non ci furono feriti. A ricordo di
questa calamità la popolazione fece voto di celebrare ogni anno una S. Messa in
onore di S. Rosa.
Entrando nel Santuario si nota da subito il
portale a 6 pannelli dello scultore Luigi Bombana. I
pannelli mostrano date significative per la storia
della chiesa e della comunità moriana: 1556, data
della costruzione del Santuario; 5.8.1703, data del solenne voto perché il
paese fu risparmiato dai francesi del generale Vendome; 1809, fine del Regno di Baviera e dei Quattro
Vicariati ed inizio del Regno Italico; 1855, epidemia del colera con 225 morti;
1914-1918, 1940-1945 date delle due guerre mondiali.
All’interno, si possono osservare due tele di
pregevole fattura (XVII secolo) che rappresentano fatti della nascita di Gesù (“Visita a S. Elisabetta” e “Natività” del pittore Gasparantonio Baroni Cavalcabò di
Borgo Sacco del quale è pure la tela “Visione di S.
Giuseppe della fuga dall’Egitto”). Altre due tele, invece, sono
del roveretano Balata (“Gesù ritrovato nel Tempio” e “Presentazione al Tempio”).
L’altare maggiore è l’unico altare dell’epoca
così come il presbiterio; l’altare di S. Giuseppe è opera dei Benedetti di Castione, mentre quello di S. Antonio, costruito attorno
agli anni ’30, è opera degli Scanagatta.
Il campanile, simile agli altri campanili
preesistenti nella borgata, è a cuspide di cotto veronese, con orologio, a
bifore romaniche. Il suo maestoso orologio ha un diametro di 4 metri. Le
campane battono ogni trenta minuti e come da tradizione alle 11.00 di ogni giorno feriale suonano ricordando ai contadini di
tornare dai campi per il pranzo.
La chiesa fu ampliata nel 1795
dall’architetto Domenico Sartori di Castione, per volere del pievano Giacomo Tabarelli de Factis, insegnante
di teologia presso il seminario diocesano. Nel 1899 fu restaurata su volontà
dell’arciprete Mons. Germano Rossi ed in seguito
nel 1957 su volontà di Mons. Cesare Viesi.
Nel 1967 fu restaurato il romitorio adiacente il Santuario, luogo dove abitarono fin dal 1700
frati, principalmente della congregazione di S. Caterina in Rovereto e dove
invece oggi, come da alcuni decenni, l’Eremita vive con la sua famiglia.
Il Santuario di Montalbano da sempre è punto
di riferimento per la gente della borgata Moriana, a
cui ricorre con fede e affetto.
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